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News dal mondo Kayak
Martedì 10 Maggio 2011
Zufferli primatista di ultra-maratona e di solidarietà

Ivan Zufferli, ultramaratoneta della Polfer bresciana, che si allena sulla Maddalena e sulle stradebresciane, ha vinto in Senegal la prima edizione de «Le Piste des Aventuries», 190 chilometri trasavana, foreste e spiagge africane.

Unico italiano in gara, il poliziotto che già domani sarà in servizio alla stazione di Brescia ha condotto lagara fin dalla prima tappa, formando coppia con Christian Dubois, che dopo l'ultimo traguardo hariconosciuto la sua vittoria morale, ricordando l'aiuto fondamentale che ha ricevuto quando una crisi chelo aveva quasi fermato a 5 chilometri dal traguardo nella seconda tappa.

«Il mio manager, un collega che mi aiuta nell'organizzazione delle gare, mi ha rimproverato dicendomiche dovevo staccare Dubois e vincere da solo - rivela Zufferli -. Gli ho risposto che non me la sonosentita di lasciarlo da solo nella tappa corsa a oltre 43 gradi: a 5 chilometri è prevalso lo spirito disolidarietà di chi lavora in Polizia. In queste gare, poi, si diventa amici. Siamo arrivati insieme altraguardo finale, ma per me è unica la soddisfazione di essere il primo italiano a vincere questa gara».L'ORO DEL SENEGAL, dopo il bronzo dei 260 chilometri della Transahariana, e l'argento dei 162chilometri del Desert Oman Raid, è la premessa per la prossima sfida in Marocco.«La vittoria mi ha convinto a iscrivermi alla Trans 333 di novembre in Marocco, una ultramaratona nostopdi 340 chilometri, in completa autogestione», dice al telefono Zufferli prima di imbarcarsi a Parigi sulvolo per Venezia -. Grazie al sostegno di X Bionic, Inov8 e Kayak, che mi hanno fornito l'attrezzatura peril Senegal, avrò il tempo per prepararmi al meglio.

Questa maratona nella savana e nella foresta mi hafatto conoscere un ambiente del tutto diverso del deserto: ho incontrato branchi di facoceri, pellicani,coccodrilli. E tanti villaggi in cui la gente ci guardava e applaudiva».Zufferli e Dubois hanno chiuso la gara in 16 ore e 27 minuti, dopo cinque tappe su una distanza di oltre175 chilometri.Partita il 2 maggio, la prima tappa della «Piste des aventuriers», da Parc du Djouj a Dawar, 44chilometri, è stata chiusa da Zufferli e Dubois 3 ore e 8'. I due sono arrivati insieme anche al traguardodella seconda tappa, 48 chilometri da Richrd Toll a Dagana con temperature oltre i 40 gradi in 4 ore e 3minuti, lasciando a 55 minuti il terzo, Jerome Laemmel. I due hanno poi dominato la terza tappa daDagana a Saldè coprendo i 37 chilometri in 3 ore e 52 minuti.

Dopo il giorno di riposo, giovedì, lamaratona è ripartita con i 28 chilometri Diama-Bango coperti in 2 ore e 9 minuti.L'ultima tappa, Laguna Ocean-Langue de barbarie, 38 chilometri di lagune, foreste, e villaggi, è statacorsa in scioltezza da Zufferli e Dubois in 3 ore e 15, grazie a un vantaggio di oltre tre ore sul terzo.Così, i due arrivati al traguardo dandosi la mano.«Quando mi ero iscritto - ricorda Zufferli - gli organizzatori mi davano tra i favoriti e la vittoria mi haripagato dei sacrifici: ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato. Ora tocca a me: da mercoledì sono dinuovo in servizio a Brescia».

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